Pro Natura annuncia: le Grotte di Ripalta inserite nella Guida Lonely Planet

La Lonely Planet è una nota casa editrice australiana che diffonde guide turistiche in tutto il mondo dal 1972. Nella nuova edizione dedicata alla Puglia a pagina 88, per la prima volta, si suggerisce di visitare la spiaggia delle Grotte di Ripalta dove “l’acqua è molto bella in un contesto decisamente meno affollato”.

È questo un altro importante riconoscimento per una località che recentemente è stata individuata dall’ISPRA come geosito di importanza nazionale, è ai sensi del Decreto Galasso una “bellezza paesaggistica” ed è candidata a diventare Area Marina Protetta.

Sino ad oggi gli unici a credere nelle potenzialità della Zona Pantano Ripalta siamo stati noi ambientalisti, proponendo progetti che, ahinoi, non hanno mai trovato riscontro nella classe dirigente. Accanto a queste proposte abbiamo sempre evidenziato lo stato di abbandono, testimoniato dagli incendi incontrollati, dai muretti a secco crollati, dall’assenza di pulizia e dalla interdizione all’utilizzo della pista ciclabile. Ma si tratta di nostre fantasie o qualcun altro si è accorto di questa situazione? E con grande sorpresa la guida afferma: “Peccato per l’incuria in cui versa la zona – si legge – con rifiuti abbandonati e progetti di piste ciclabili iniziati e mai del tutto completati”.

Già, un vero peccato!! Una miopia ha colpito coloro che in questi anni avrebbero potuto e dovuto avviare tutte le azioni necessarie per investire nella tutela ambientale di questa bellezza paesaggistica. Cosa trova oggi un turista che, leggendo la guida, vuole visitare le Grotte di Ripalta? Una pista ciclabile dissestata invasa dai rifiuti, nessun servizio pubblico di trasporto né aree di sosta o picnic, un orribile bidone arrugginito, spesso ricolmo di buste di spazzatura, che domina lo scenario delle Grotte. La stessa guida invita ad utilizzare l’auto per arrivarci, ma sappiamo benissimo che non ci sono parcheggi pubblici e che non è possibile immaginare un sito di interesse naturalistico del genere invaso da scooter e autoveicoli.

Auspichiamo che si risolvano le problematiche che si trascinano da troppo tempo, in quanto la certificazione di Lonely Planet richiede risposte immediate non più procrastinabili. Si realizzi, dunque, il nostro progetto che prevede la rinaturalizzazione dell’intera area e il suo collegamento ecosostenibile con il Parco dell’Alta Murgia.

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