Bici a noleggio rubata e poi ritrovata, il noleggiatore risponde alla lettrice de La Diretta: “Sempre mantenuto regolar rapporto con il cliente”

Una lettrice de La Diretta aveva scritto una nota con la quale raccontava la disavventura capitata a suoi giovani parenti che avevano preso a noleggio delle bici a Bisceglie. Nel mirino del racconto della signora era finito il noleggiatore. Già da allora La Diretta si era dichiarata disponibile a ospitare la versione del noleggiatore che a distanza di un mese arriva alla redazione -insieme alla notizia del ritrovamento della bici rubata- e che pubblichiamo di seguito.

Egr. Direttore,
Cara Lettrice de “La diretta 1993”,
Cari lettori tutti,
a distanza di un mese dal Vostro articolo pubblicato in data 30 Novembre 2021, nonostante gli attacchi subiti, siamo felici di poter finalmente rispondere. Lo facciamo solo oggi per rispetto e a tutela delle indagini ancora in corso, soprattutto per raccontare la nostra versione della storia, ora giunta ad un lieto fine.
Tornando indietro di qualche mese, volevamo anzitutto precisare alcuni punti.

Per cominciare, le cifre richieste a seguito del furto erano regolarmente previste dai nostri listini ed inoltre, il prezzo dell’acconto a titolo di caparra è stato anche bonariamente “scontato” in virtù dell’indisponibilità del cliente a fornire tutta la cifra richiesta.

Peraltro, il padre del firmatario del contratto, sentito telefonicamente a seguito del furto, è stato informato circa le modalità e le condizioni previste dal contratto, giungendo ad un accordo pacifico tra le parti ed alla richiesta da parte dello stesso, che tutto fosse portato a risoluzione nel più breve tempo possibile.
Rispetto al posteggio della bicicletta, è utile a tutti precisare che la stazione ferroviaria di Bisceglie dispone di un’apposita velostazione, che verosimilmente
sarebbe stata un luogo più consono e sicuro (essendo videosorvegliata) per la sistemazione delle bici, rispetto ad un dissuasore di parcheggio qualsiasi.

È altresì curioso raccontare che al noleggiatore siano state restituite le due catene fornite in dotazione (non a caso è previsto l’utilizzo di una catena per singola bici), entrambe integre, perfettamente funzionanti e senza alcun segno di manomissione.
Pertanto, come mai è stata rubata una sola bici e non entrambe? Ce lo chiediamo anche noi!

Con l’atteggiamento cordiale e rispettoso che ci ha sempre contraddistinto nel corso di questa sfortunata vicenda, il cliente è stato da noi accompagnato al comando dei Carabinieri di Bisceglie al fine di provvedere tempestiva mente alla denuncia del furto, così come previsto dal contratto e considerata l’imminente partenza del cliente per il ritorno in Lombardia. In tale circostanza, il noleggiatore si trovava solo casualmente in compagnia della madre per motivi personali che nulla hanno a che fare con la vicenda. Figurarsi se avesse dovuto identificarsi al telefono con una persona altrettanto estranea ai fatti.

Last but not least, il colloquio a cui la Lettrice fa riferimento nella Sua lettera, è stato “richiesto” con notevole insistenza e con atteggiamenti persecutori, mediante messaggi, ripetute chiamate, accuse e illazioni del tutto infondate, nonché qualificandosi come “delegata” (a parole), del cliente. Senza dimenticare un vero e proprio “agguato” tramite interposizione di terzi, riservato alla madre del noleggiatore, approfittando della sua totale inconsapevolezza e recando uno spiacevole danno morale. Inutile specificare i motivi per i quali questo colloquio non aveva ragion d’esserci, considerando anche il fatto che il noleggiatore ha sempre mantenuto un regolare rapporto di comunicazione civile con il cliente firmatario del contratto, con suo padre e con le forze dell’ordine.

Grazie proprio all’eccellente lavoro del Comando dei Carabinieri di Bisceglie, che con impegno e dedizione monitorano e pattugliano costantemente il territorio, al fine di garantire sicurezza e scongiurare ogni forma di criminalità, di cui anche noi siamo stati vittime, possiamo raccontare il lieto fine di questa spiacevole vicenda.
Sin dall’inizio ci hanno rassicurato rispetto all’indagine in corso, hanno sempre accolto positivamente ogni nostra segnalazione, giungendo al ritrovamento della bici rubata, la quale a breve potrà essere consegnata al nostro cliente, in quanto attualmente legittimo proprietario della stessa, così come previsto dalle condizioni contrattuali.

Siamo dispiaciuti e rammaricati almeno quanto i ragazzi nel dover ammettere che purtroppo è così, Bisceglie non è un’isola felice, come non lo è tutto il mondo.
Non per questo possiamo rinunciare alla speranza che prima o poi servizi come quello che noi offriamo possano funzionare anche nel nostro territorio.
Questo è possibile solo rivolgendo piena fiducia nelle forze dell’ordine e rispettando coloro i quali si impegnano e investono in questa missione, con tutti i rischi che ne conseguono e non si arrendono davanti all’ignoranza, alla presunzione e alle insinuazioni contro chi, come noi, continua a mettercela tutta per cercare di rendere il mondo un posto migliore. Ringraziamo con tutto il cuore il Comando dei Carabinieri di Bisceglie, le Istituzioni, i nostri clienti personalmente coinvolti nella vicenda per la loro pazienza, comprensione e collaborazione e tutte le persone che ci sostengono nella nostra mission e continueranno a credere in noi.

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